Atleti poco allenati o che utilizzano carichi e volumi molto elevati per la propria condizione fisica possono avvertire il giorno successivo alla seduta di allenamento un indolenzimento muscolare più o meno fastidioso, detto DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness). Il principale responsabile di questo problema è il lavoro eccentrico che produce una quantità notevole di microlesioni muscolari , perciò l indolenzimento è particolarmente intenso in seguito ad allenamenti con esercizi che prevedono una dura fase eccentrica, come lo squat. Lo strappo e la girata in piedi, quasi privi di fase eccentrica, provocano un indolenzimento minore. Di conseguenza, è possibile impiegare queste alzate in allenamento con una frequenza superiore rispetto agli altri esercizi e anche a ridosso delle gare.
L indolenzimento non è causato dall accumulo di acido lattico, che comincia a diminuire appena concluso lo sforzo. Infatti, la corsa a velocità elevata per tratti sufficientemente lunghi comporta un incremento della concentrazione di lattato, ma non successivo dolore muscolare. Invece, la corsa in discesa, che è un lavoro prevalentemente eccentrico, non comporta un sensibile accumulo di lattato ma provoca l indolenzimento muscolare .
Il fenomeno dell indolenzimento tende a raggiungere un picco tra le 24 e le 48 ore successive all allenamento, per poi attenuarsi. Varie teorie hanno cercato di spiegare questo fenomeno. Probabilmente il dolore percepito non è direttamente correlato alle lesioni muscolari ma all aumento di concentrazione di alcune sostanze che hanno lo scopo di ripararle e che hanno anche un effetto irritante . La rigenerazione delle fibre muscolari comporta la successiva attenuazione dell infiammazione, fino alla sua scomparsa. Il tessuto muscolare subisce così un adattamento che lo rende più resistente alle stimolazioni meccaniche successive.
Libri dell'autore: Preparazione atletica, Elika, 2008