Dal punto di vista motorio ogni essere vivente deve essere in grado di adattarsi all ambiente che lo circonda. Per fare ciò il corpo umano utilizza dei sensori che trasmettono le informazioni dal mondo esterno; queste vengono elaborate per fornire la risposta più consona a uno stimolo. Questi sensori si dividono in propriocettori, nocicettori, esterocettori. Il controllo della postura avviene attraverso tre grandi entrate informazionali :
propriocettiva, vestibolare e visiva. Quello che ci interessa maggiormente esercitare è il sistema propriocettivo, specialmente per coloro che si allenano e gareggiano su terreni irregolari.
Gli esercizi proposti per migliorare la propriocezione, e quindi anche il
controllo dei segmenti corporei utilizzati durante la corsa, sono divisi in:
esercizi statici;
esercizi dinamici;
esercizi eseguiti su superfici stabili;
esercizi eseguiti su superfici instabili.
Alcuni esercizi, pur essendo semplici nella loro esecuzione, per alcuni podisti potranno essere abbastanza impegnativi e coinvolgeranno molte fibre muscolari, in relazione allo sviluppo propriocettivo di ognuno. La loro caratteristica comune è che se quando si eseguono non si avverte il minimo disequilibrio o difficoltà nel mantenere la posizione significa che il sistema propriocettivo è allenato per quel livello e quindi bisogna passare oltre; viceversa, se la difficoltà è troppo grande e non permette l esecuzione dell esercizio, bisogna fare un passo indietro e diminuire la difficoltà. Questi esercizi spesso uniscono il duplice vantaggio di allenare più capacità contemporaneamente. Il nostro corpo reagisce infatti agli stimoli in modo globale e sinergico e non in modo settoriale, di conseguenza possono sviluppare, oltre alla propriocezione, dei gradienti di forza.