In forma con la mente

In forma con la mente

 

Atleti di alto livello, giovani promesse, amatori di varie discipline, allenatori, direttori sportivi, manager responsabili di squadre, tutti i soggetti che ruotano attorno allo sport attivo si mostrano sempre più interessati alla preparazione mentale in vista delle prestazioni sportive.

E' risaputo che, ad esempio, in occasione dei Giochi Olimpici, dei Campionati mondiali, di manifestazioni particolarmente importanti, molti atleti affiancano alla preparazione fisica una preparazione mentale e psicologica, con accanto professionisti competenti.

E' notevole inoltre la crescente partecipazione di sportivi attivi, di allenatori, di amatori alle varie Scuole di sport (di ciclismo, di podismo, di nuoto, per citarne solo alcune) che offrono interventi teorici e pratici da parte di atleti e di esperti nei vari settori.

Il proliferare di palestre per il mantenimento della forma fisica, frequentate in maggior parte da giovani, offre inoltre l'occasione per una puntuale informazione su argomenti come il corretto regime alimentare e un aiuto concreto nei casi di ansia, di problemi relazionali, di disistima, di anoressia e di bulimia.

 

I punti fondamentali

Ogni atleta o soggetto che svolge attività motoria si presenta con caratteristiche e problemi strettamente personali; non è pertanto ipotizzabile offrire un modello di strategie univoco e rigido.

E' possibile, tuttavia, sulla base delle esperienze effettuate, degli studi e delle ricerche scientifiche, delineare una serie di interventi (che possiamo chiamare di base) che prevedono alcuni punti fondamentali.

  1. Come per ogni attività che si intraprende, è indispensabile avere ben chiari gli obiettivi delle prestazioni per rendere esplicite le mete da raggiungere a breve termine, a medio termine, a lungo termine.
  2. In contemporanea, occorre prestare attenzione al comportamento dell'atleta nella duplice situazione di allenamento e di competizione, tramite strumenti come autovalutazione, osservazione diretta, somministrazione di test.
  3. Si raggiunge il riconoscimento e la consapevolezza dei fattori che incidono sulla prestazione, quali lo stile attentivo, la capacità di concentrazione, la perseveranza, la volontà, la sopportazione della fatica e del dolore.
  4. Si intraprende un programma di rilassamento, per ridurre situazioni acute di ansia e per attivare strategie di recupero di energia edi motivazioni.
  5. L'allenamento ideomotorio, che si rende concreto nella visualizzazione del movimento e nella capacità di sviluppare immagini mentali delle azioni sportive, integra il programma di allenamento fisico.
  6. La finalità dell intervento è rappresentata dall'individuazione delle condizioni fisiche e mentali che portano l'atleta al suo funzionamento ottimale.

 

 

Graziella Dragoni