L'allenamento secondo Guido Bruscia (prima parte)

L'allenamento secondo Guido Bruscia (prima parte)

Quante ripetizioni per un principiante in palestra?

Peso leggero per 15 ripetizioni?

L’esperienza mi dice: peso leggero, poche ripetizioni: 5 – 10 non di più.

 

E spiego il motivo:

  1. Un principiante si affatica facilmente, soprattutto sugli anelli deboli delle catene cinematiche
  2. Quanto meno lattato produciamo, tanto più l’esecuzione può essere corretta (quando il muscolo è in ipossìa da lattato, il movimento diventa scoordinato e disorganizzato. Dunque pericoloso!).

 

Meglio quindi, nel principiante, limitare l’affaticamento (che non vuol dire escluderlo, anzi) per privilegiare l’esecuzione e l’apprendimento del gesto motorio.

 

Quali esercizi?

Sicuramente per quanto possibile esercizi base a lunghe catene cinematiche. Non concentriamoci sempre sull’area muscolare. Pensiamo alle catene muscolari; quanto più sono lunghe, tanto maggiore sarà l’impatto sistemico indotto e i risultati.

Gli unici esercizi complementari consigliabili sono quelli che stimolano lo stretch muscolare.

 

Quanto recupero tra le serie?

Quanto ce ne vuole. A meno che non sia richiesta nel micro- e meso-ciclo la produzione massiva di lattato, recuperate quanto basta per affrontare nuovamente al 100% la nuova serie.

 

Ripetizioni forzate, negative, vanno bene?

Una volta vi avrei risposto di sì. Oggi vado controcorrente: NO. Il muscolo va allenato ad esaurimento. Il vostro. Una volta che questo sia stato raggiunto, andare avanti può solo predisporre a infortuni (il movimento non è più organizzato e lineare; la catena cinematica si indebolisce; la coordinazione intermuscolare è inesistente).

 

Guido Bruscia