La ginnastica medica

La ginnastica medica

Così come può essere la causa di lesioni e traumi di vario tipo, allo stesso modo il movimento può essere la causa di guarigione. La ginnastica medica, o cinesiterapia (terapia con il movimento), si occupa del recupero funzionale e del riequilibrio delle condizioni fisiche in seguito a un infortunio.
E' giusto sottolineare che molti esercizi analizzati in questo libro derivano proprio dall'attività riabilitativa. Il rinvigorimento muscolare costituisce una delle basi principali di tutti i processi di ginnastica medica alla pari con la riacquisizione della migliore mobilità articolare e di tutte le qualità di carattere propiocettivo. Il riottenimento di queste capacità dovrà infine accompagnare l'aspetto psicologico, l'elemento forse più importante del periodo di riabilitazione, in quanto il timore di potersi rifare male allo stesso modo è una sensazione molto presente nel paziente.
I training di compensazione per gli squilibri muscolari rappresentano dei cardini importantissimi in questo campo: una grande parte di tutte le patologie osteo-muscolo-scheletriche originano infatti proprio da condizioni di squilibri muscolari. Il compito della cinesiterapia consiste quindi nel tentativo di ristabilire, in un arco di tempo non troppo prolungato ma neanche eccessivamente breve, le condizioni che possano permettere al soggetto infortunato di riprendere la propria generale funzionalità.
E' da sottolineare che solo il movimento studiato, quello programmato fondato su basi scientifiche, può realmente essere utile a questi scopi; i sistemi applicati, per mezzo di allenamenti isotonici, isometrici e isocinetici, con movimenti semplici e composti, devono in pratica rispettare considerazioni di carattere neurofisiologico, neuromuscolare e biomeccanico. I professionisti qualificati per questo genere di compito sono indubbiamente i fisioterapisti, o terapisti della riabilitazione, che agiscono sinergicamente con medici sportivi e preparatori fisici; molto frequentemente, però, si vengono a creare a tal proposito incomprensioni su quelli che possono essere i precisi limiti di competenze tra un ruolo e l'altro. Non sarà semplice riuscire a ben delimitare le specifiche competenze del preparatore fisico con quelle del fisioterapista, ma è opinione ormai di molti laureati in Scienze Motorie che si debba andare di pari passo con la ginnastica medica, che si debba cioè insegnare il movimento tenendo in stretta considerazione tale attività. Tutti noi preparatori fisici ci auguriamo che anche i fisioterapisti la pensino altrettanto.

 

Alfredo Stecchi